Cattolici in piazza
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Roberto de Mattei, ogni terzo mercoledi del mese alle ore 21 con “Radici Cristiane”
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Difendo Mons. Brunero Gherardini
(di Roberto de Mattei) Negli ultimi tempi sono iniziati ad apparire pesanti attacchi alla riflessione teologica di mons. Brunero Gherardini sul Concilio Vaticano II e alla storia che io stesso di quell’evento ho proposto. La discussione non è mai inutile, ma a condizione che segua determinate regole, a cominciare dal rispetto per opinioni diverse dalle proprie. Negli attacchi nei nostri confronti, la violenza e la gratuità delle accuse sembra invece proporzionale alla esiguità degli argomenti.
Video-editoriale di R. de Mattei: Cattolici in piazza
(di Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana del 1/01/2012) Nel discorso ai vescovi americani del 19 gennaio 2012, Benedetto XVI ha rivendicato il diritto dei cattolici a manifestare pubblicamente la propria fede con queste parole: «Contrastare le correnti culturali che, sulla base di un individualismo estremo, cercano di promuovere concetti di libertà separati dalla verità naturale. (…) La testimonianza della Chiesa – ha detto il Papa – è per sua natura pubblica: essa cerca di convincere proponendo argomenti razionali nella pubblica piazza».
La devozione agli angeli antidoto contro i poteri forti
(di Roberto de Mattei su Radici Cristiane di gennaio 2012) Di fronte alla dittatura del relativismo e allo strapotere dei “poteri forti”, un senso di sgomento e di impotenza assale talvolta i cattolici e gli uomini di buona volontà. Eppure la storia non è irreversibile e chi combatte in difesa dell’ordine naturale e cristiano può ottenere vittorie inaspettate, confidando nell’aiuto della Divina Provvidenza. La caratteristica principale dei cosiddetti “poteri forti” non è solo la potenza, ma anche la poca trasparenza con cui essi operano nella società. Si chiamino Gruppo Bilderberg o Commissione Trilaterale, questi potentati promuovono in maniera discreta ma efficace l’avvento di governi di “eccezione” affidati a una casta dirigente tecnocratica.
Oltraggi blasfemi: il testo del video di R. de Mattei contro Castellucci
(di Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana dell’11/01/2012) In quest’anno che si apre, se solleviamo lo sguardo ai grandi problemi del nostro tempo, non possiamo nasconderci l’esistenza di una realtà minacciosa che si allarga nel mondo: il suo nome è cristianofobia. La tragica situazione dei cristiani in Nigeria, sottoposti a violenze di ogni genere, non solleva l’interesse dei media, né della politica internazionale, eppure è solo un episodio di un fenomeno più vasto, esteso ai cinque continenti. Dico cinque continenti perché il nostro, l’Europa, non ne è immune.
Roberto de Mattei contro le blasfemie di Castellucci
Qui di seguito riportiamo il testo del video intervento del prof. Roberto de Mattei
In quest’anno che si apre, se solleviamo lo sguardo ai grandi problemi del nostro tempo, non possiamo nasconderci l’esistenza di una realtà minacciosa che si allarga nel mondo: il suo nome è cristianofobia.
Come salvare l’Europa (non l’euro) col realismo della scolastica
(di Roberto de Mattei su Il Foglio del 23/12/2011) La principale preoccupazione del governo Monti sembra oggi quella di “salvare l’euro”, nella convinzione che dalla salute della moneta unica dipenda il benessere economico dell’Italia e dell’Europa. Il problema che l’Italia e l’Europa avrebbero di fronte sarebbe monetario e lo strumento per risolverlo di natura fiscale.
Roberto de Mattei: riflessioni di fine 2011
Qui di seguito riportiamo il Video intervento del professor Roberto de Mattei con le sue riflessioni sulla fine di questo 2011. Cari amici, Chi avrebbe mai immaginato che il 150esimo anniversario dell’unità italiana si sarebbe concluso con un pesante esproprio di sovranità nazionale? E come immaginare che il principale artefice del commissariamento del nostro Paese da parte di “poteri forti” sovranazionali sarebbe stato quello stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, più di ogni altro, si era adoperato per celebrare la nascita dello Stato nazionale italiano?











