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Nulla accade senza un significato

(Roberto de Mattei, radioromalibera.org, 15 marzo 2021)

L’Isola misteriosa” è il titolo di una storia romanzata che ho pubblicato nel 2020, e che può essere una lettura adatta ad un periodo di lockdown come quello che passerà l’Italia dal 15 marzo al 6 aprile (Editore Marco Solfanelli, pp. 140, euro 12).

Storia romanzata significa che il libro non è una storia inventata all’interno di un quadro storico, come accade per i romanzi storici, ma è una storia vera, abbellita da qualche elemento di fantasia. I protagonisti di questa storia sono personaggi reali e autentiche sono le loro parole e gli eventi a cui partecipano, in particolare il terribile terremoto di Messina del 28 dicembre 1908.

Sant’Annibale Maria di Francia e san Luigi Orione sono tra i protagonisti, accanto a due aristocratiche italiane anch’esse in odore di santità, Angelina Paternò Castello e Maria Cristina Giustiniani Bandini, e ad altri personaggi, tra i quali svolge un ruolo centrale un professore siciliano, di cui preferisco non rivelare l’identità, ma anch’egli realmente vissuto,

L’isola misteriosa è la Sicilia, con il suo fascino, i suoi enigmi, la sua storia e soprattutto la sua vocazione, perché ogni popolo, come ogni uomo, ha una vocazione nei piani di Dio. Siciliani, di nascita, o di adozione, come il duca di Bronte Alexander Nelson-Hood, discendente del famoso ammiraglio, sono i suoi protagonisti.

Questo libro è stato scritto prima che il coronavirus si affacciasse sulla scena, ma tra i protagonisti, il principale è un medico, l’incognito professore, docente di batteriologia e di igiene all’università di Catania, allievo di Pasteur a Parigi e di Koch a Berlino, specializzatosi sulle malattie infettive e sulle epidemie, uno dei pionieri della vaccinazione e della lotta alle malattie endemiche, come la malaria, in Italia.

Le sciagure che possono colpire l’umanità, come le epidemie e i terremoti sono dunque motivo di riflessione in queste pagine, in cui la parola viene

data ai santi. E fin dalla prima riga della storia si ricorda che “Nulla accade nella nostra vita che non abbia un significato”. “Il terremoto di Messina – afferma sant’Annibale Maria di Francia – ha colpito una città, ma è la prefigurazione di un castigo più vasto che incombe sul mondo. Pensate solo alla possibilità di una nuova guerra mondiale, dopo quella che si è conclusa, o a una pandemia peggiore della Spagnola. Se solo la gente conoscesse quant’è grave il peccato e quanto drammatiche sono le sue conseguenze!

E san Giuseppe Moscati, intervenendo in un colloquio tra il professore e un altro celebre medico, il napoletano Antonio Cardarelli, di cui era assistente, così interviene:

Tutto ciò che accade, anche la malattia, ha una ragione e un significato. E il mistero del male, fisico e morale, dell’universo, non ha la sua spiegazione nella scienza medica, ma nella scienza teologica”. Poi, chinando leggermente la testa verso i due professori ammutoliti, così continua: “Mi siete maestri e nessuno più di me apprezza il vostro ingegno e la vostra competenza. Ma permettete al giovane e inesperto medico che io sono di alzare lo sguardo al Cielo nell’esercizio della mia professione. Io credo che come medici dobbiamo ricordare che i nostri pazienti non hanno solo un corpo, ma anche un’anima, e dobbiamo mirare oltre che alla salute del corpo, all’eternità felice della loro vita. La scienza medica è fallibile, e ancora più lo siamo noi medici, una sola scienza è incrollabile e incrollata, quella rivelata da Dio, la scienza dell’al di là. Solo Dio, signori, è Medico e Medicina”.

Queste parole, che furono realmente pronunciate da san Giuseppe Moscati, ci aiutano a comprendere perché la scienza medica si rivela oggi incapace ad affrontare le grandi emergenze della nostra epoca: tragedie, come quella del coronavirus, in cui, chi sa cogliere i segni dei tempi, vede la mano Provvidente di Dio, perché, occorre ribadirlo, nulla accade nella storia, come nella nostra vita, che non abbia un significato.

Fonte: radioromalibera.org

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