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Il Richelieu del Vaticano

(Roberto de Mattei, Corrispondenza Romana, 01 dicembre 2021)

Nei lunghi colloqui che ebbi con lui tra il 1980 e il 1981, don Mario Marini, non ancora monsignore, mi spiegava che dietro l’organigramma ufficiale del Vaticano si nascondeva un “direttorio occulto” alla cui testa era mons. Achille Silvestrini, che egli definiva “il Richelieu del Vaticano”, con riferimento al cardinale Segretario di Stato di Luigi XIII, Armand du Plessis de Richelieu (1585-1642), passato alla storia per l’abilità nei suoi intrighi. leggi tutto

La cospirazione più grave: quella del silenzio

(Roberto de Mattei, Radio Roma Libera, 27 novembre 2021)

A partire dall’irruzione sulla scena mondiale del coronavirus, nel gennaio del 2020, la vita quotidiana dell’uomo occidentale è cambiata in maniera inattesa. Questi cambiamenti tanto radicali quanto confusi nella nostra vita stanno suscitando inquietanti interrogativi sulla pandemia in corso. Molti parlano di congiure, cospirazioni, complotti, legati al Covid-19 e ai vaccini per combatterlo, però il frastuono assordante su questi temi insospettisce.

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Una Dichiarazione che sfida l’autorità della Congregazione per la Dottrina della Fede

(Roberto de Mattei, Corrispondenza Romana, 24 novembre 2021)

Da qualche giorno, sta circolando in via privata negli ambienti cattolici una petizione sulla “«liceità morale delle iniezioni sperimentali contaminate dall’aborto per COVID-19» (da qui citata come Dichiarazione) allo scopo di raccogliere le firme di personalità del mondo religioso e laico, in opposizione alla «ricezione di questi prodotti moralmente contaminati, pericolosi e inefficaci, insieme agli ingiusti obblighi per la loro somministrazione imposti a milioni di studenti e lavoratori in tutto l’Occidente cristiano». leggi tutto

Il significato della Medaglia Miracolosa

(Roberto de Mattei, Radio Roma Libera, 20 novembre 2021)

Il 27 novembre la Chiesa festeggia la Beata Vergine della Medaglia Miracolosa, che nel 1830 apparve a santa Caterina Labouré (1806-1876), allora giovane novizia della Compagnia delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’Paoli.

Le apparizioni della Madonna avvennero a Parigi, nella Casa Madre delle Figlie della Carità, in rue du Bac. Nella seconda di queste apparizioni, il 27 novembre 1830, la religiosa racconta che vide formarsi attorno alla Santa Vergine «un quadro un poco ovale in cui stavano in alto queste parole: O Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi, scritte in lettere d’oroAllora si fece sentire una voce che mi disse: “Fate, fate coniare una medaglia secondo questo modello. Tutte le persone che la useranno riceveranno grandi grazie, portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.

Il quadro poi si voltò e la suora vide sul rovescio della medaglia la lettera M (iniziale del nome Maria) sormontata da una croce senza crocifisso che aveva come base la lettera I (iniziale del nome Iesus, Gesù). Più sotto poi vi erano due cuori, uno circondato da spine (quello di Gesù), l’altro trapassato da una spada (quello di Maria). Dodici stelle infine circondavano il tutto.

Secondo la richiesta della Madonna, nel 1832 furono realizzati i primi 1.500 esemplari della medaglietta. Da allora le grazie e si moltiplicarono, tanto che in breve la Medaglia venne definita come “miracolosa”. Uno straordinario impulso alla sua diffusione venne da parte dell’abbé Charles-Eléonore Dufriche Desgenettes (1778-1860), parroco di Notre-Dame des Victoires a Parigi, che fondò una Confraternita del santo e immacolato cuore di Maria, e diffuse in maniera prodigiosa la medaglietta in milioni di copie in tutto il mondoUn altro straordinario impulso alla devozione lo diede la miracolosa conversione dell’ebreo Alfonso Ratisbonne, a cui la stessa Madonna effigiata nella Medaglia apparve il 20 gennaio 1842, nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, a Roma.

Leone XIII, nel 1880, in occasione del cinquantenario delle apparizioni di rue du Bac, dichiarò autentica la miracolosa conversione del Ratisbonne e concesse la festa della Medaglia, al 27 novembre di ogni anno. Caterina Labouré era morta nel silenzio quattro anni prima, il 31 dicembre 1876. Quando Pio XI la beatificò, il 28 maggio 1933, il suo corpo fu riesumato e ritrovato intatto; oggi è venerato nella Cappella della Medaglia Miracolosa, sotto l’altare della Vergine che le apparve.

Pio XII canonizzò santa Caterina Labouré il 27 luglio 1947. Il giorno seguente, ai pellegrini radunati in Roma, propose una meditazione sul valore del nascondimento umano come luogo di rivelazione della misericordia divina, riassumendo la missione di santa Caterina Labouré nelle parole: Ama nesciriAdora essere ignorato!». “Ama nesciri! Due parole prodigiose, stupefacenti per il mondo che non capisce, beatificanti per il cristiano che sa contemplarne la luce, assaporarne le delizie. Ama nesciri! Tutta la vita, tutta l’anima di Caterina Labouré è espressa in queste due piccole parole.”

Solo dopo la sua morte, il mondo conobbe la missione che la Divina Provvidenza aveva affidato a santa Caterina Labouré. La Medaglia miracolosa ha uno straordinario significato simbolico per il nostro tempo. Essa esprime una grande verità della fede: la Regalità universale di Maria, Mediatrice di tutte le grazie e corredentrice del genere umano. La Madonna, Regina del Cielo e della terra poggia vittoriosamente i suoi piedi sul globo, che rappresenta il mondo e da Lei giungono, attraverso le sue mani, le grazie agli uomini che nel mondo vivono e soffrono.

La Medaglia miracolosa è anche il simbolo delle grazie che la Madonna elargisce. Essa è infatti un prezioso un dono del Cielo agli uomini, come il santo Scapolare del Carmelo dato a san Simone Stock (1165-1265). La Madonna ha promesso che tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie, confermando con questa promessa, che attraverso le Sue mani i fedeli ricevono le grazie divine.

Quali sono le grazie legate alla Medaglia miracolosa? La Madonna assicura per chi la indossa una protezione continua, instancabile, universale, per l’anima e per il corpo, in vita e in morte, per tutti e sempre; una protezione invincibile, infallibile, indefettibile, perché fondata sulla potenza di Dio, come giustamente sottolinea il padre Francesco Maria Avidano (1895-1971) che ha dedicato un studio a Il grande Messaggio Mariano del 1830 (Propaganda Mariana, Casale Monferrato 1953, pp. 179-180).

La Medaglia è dunque uno scudo, perché chi la porterà sarà sotto la specialissima protezione della Madre di Dio. La Madonna conferma la sua potente e materna protezione in ogni difficoltà, materiale, ma soprattutto spirituale. Uno scudo contro le lusinghe del mondo, contro le seduzioni del demonio, contro le tentazioni della carne, contro i nemici esterni ed interni dell’uomo.

La Medaglia però non è solo uno scudo difensivo, ma è anche una bandiera, che incarna un ideale di fede e di coraggio. Chi la indossa riceve non solo la grazia della difesa, ma anche quella della lotta contro i nemici di Dio. La Croce che sovrasta la M di Maria ricorda la Croce che nel labaro di Costantino era sostenuta dai vessilli delle legioni romane e, come in quel caso, è simbolo di battaglia e di vittoria. Dio ci ricorda con il dono di questa medaglia che è attraverso Maria che Egli vuole vincere la sua battaglia.

La Medaglia miracolosa è dunque un titolo di gloria per chi la indossa. Il mondo si meraviglia per il valore che i cattolici attribuiscono a questa Medaglia, ma non si meraviglia per il valore che viene attribuito, ad esempio a una moneta d’oro. Il valore di una cosa non nasce dal suo intrinseco valore materiale, ma da quello che ad essa viene attribuito, dal pregio che l’uomo vi ammette. Una bandiera non è che un pezzo di stoffa, ma rappresenta la Patria e per essa il soldato dà la vita. Il valore della medaglietta è immenso perché dipende dalla volontà espressa di Maria, dalla sua formale e solenne promessa : “Le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”

La Medaglia miracolosa è un simbolo della nostra fiducia. La devozione a Maria ci fa sperare nella perseveranza finale, in quella assistenza in punto di morte che ogni giorno invochiamo con l’Ave Maria. La devozione alla Medaglia miracolosa alimenta la nostra fiducia. Abbiamo la certezza che chi fedelmente indossa la medaglietta potrà contare sulla protezione della Beata Vergine Maria durante tutta la vita, ma soprattutto nel momento culminante della sua esistenza, che è quello in cui si presenterà al giudizio di Dio.

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Una “mafia” nella città dei Papi

(Roberto de Mattei, Corrispondenza Romana, 17 novembre 2021)

Negli ultimi mesi del 1980 ricevetti l’inaspettata visita di un sacerdote gravemente preoccupato per il futuro della Chiesa. Questo sacerdote era don Mario Marini (da non confondere né con l’arcivescovo Piero Marini, né con mons. Guido Marini, attuale vescovo di Tortona). leggi tutto

Ancora una parola sulla pandemia

(Roberto de Mattei, Radio Roma Libera, 13 novembre 2021)

Partiamo da un’evidenza, ormai ammessa da tutti in questi giorni: i vaccini non immunizzano completamente contro il Covid-19. leggi tutto

Le anime del purgatorio e la nostra speranza

(Roberto de Mattei, Radio Roma Libera, 05 novembre 2021)

Il mese di novembre ci ricorda un’importante verità della nostra fede: l’esistenza del purgatorio. Il purgatorio è il luogo in cui si trovano le anime dei giusti che sono morti senza avere completamente espiato sulla terra le pene dovute ai loro peccati e non possono perciò essere ammesse immediatamente al Trono di Dio. Nulla di macchiato può entrare infatti in Cielo: occorre una purificazione che tolga ogni ostacolo alla visione beatifica della Santissima Trinità. leggi tutto