Autore: Roberto de Mattei

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Gli articoli di Roberto de Mattei

L’ultima Ave Maria di Monsieur de Charette

L’ultima Ave Maria di Monsieur de Charette

Erano quasi le cinque del pomeriggio del 29 marzo 1796, quando François-Athanase de Charette, l’eroico generale vandeano, più semplicemente conosciuto come Monsieur de Charette, uscì dalla prigione del Bouffay per percorrere l’ultimo tratto della sua strada.   Sei giorni prima era stato catturato nei boschi della Chabotterie, ferito e sfinito, dopo tre anni di indomita resistenza. Ora camminava verso la place des Agriculteurs, dove lo attendeva il plotone d’esecuzione. Aveva trentadue anni e per tre anni, alla testa dell’insurrezione della Vandea, aveva tenuto in scacco gli…

San Lorenzo, la vittoria della fede sulle potenze del mondo

San Lorenzo, la vittoria della fede sulle potenze del mondo

Il 10 agosto, giorno in cui la Chiesa cattolica ricorda san Lorenzo, è una delle grandi feste dell’antica Roma cristiana. Dom Guéranger nel suo L’Année liturgique, ricorda le parole con cui sant’Agostino celebrava questo giorno «veramente trionfale, in cui san Lorenzo schiacciò il mondo fremebondo». Roma intera, aggiungeva il vescovo di Ippona, era testimone della «gloriosa e immensa moltitudine di virtù» che formavano la corona del martire. Pochi santi hanno avuto nella storia della Chiesa un culto così antico e universale. Già nell’Alto Medioevo, il 10…

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Ma cos’è lo “stato di necessità”?

Vorrei soffermarmi su un concetto che viene spesso invocato in modo ambiguo e contraddittorio, soprattutto per giustificare le consacrazioni episcopali avvenute a Écône il 1° luglio 2026: lo “stato di necessità”: È bene chiarire subito un punto fondamentale: non bisogna confondere il termine “stato di necessità” con la grave crisi che oggi attraversa la Chiesa. Questa crisi è un dato storico e sociologico innegabile: alcuni ne fanno risalire le origini a papa Francesco, altri al post-concilio, altri ancora, al Concilio Vaticano II. Tali riferimenti storici…

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Pio VI e lo “stato di necessità” dei vescovi costituzionali

La Rivoluzione francese non provocò soltanto la caduta dell’Antico Regime, ma investì direttamente la costituzione della Chiesa. Con la soppressione delle antiche diocesi, la confisca dei beni ecclesiastici e la nazionalizzazione del clero, l’Assemblea Nazionale Costituente intese costruire una Chiesa subordinata allo Stato. Il 12 luglio 1790 fu approvata la Costituzione civile del clero, che trasformava radicalmente l’organizzazione ecclesiastica francese: le diocesi venivano ridotte da 135 a 83, in corrispondenza con i nuovi dipartimenti; i vescovi e i parroci non sarebbero più stati nominati dall’autorità…

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San Goar, patrono dei distratti?

Chi sono i distratti? Sono coloro che non mantengono o faticano a mantenere l’attenzione su ciò che stanno facendo. In sé stessa la distrazione non è una qualità, perché la perfezione consiste nel fare sempre bene ciò che si sta facendo. Nostro Signore ne è un esempio perfetto. Ma la distrazione non è sempre e necessariamente un difetto. Dipende da ciò a cui si volge la mente, quando presta poca attenzione a ciò che sta facendo. Il cardinale Giuseppe Siri, ad esempio, parla di “distrazione”…

Gli uomini di cui abbiamo bisogno

Gli uomini di cui abbiamo bisogno

Prima della confusione delle strutture, la confusione delle intelligenze. È questa la chiave con cui occorre leggere il momento storico che stiamo vivendo. La crisi che investe oggi il mondo cattolico non è anzitutto una crisi organizzativa o strategica: è una crisi spirituale e culturale, che investe il modo stesso di pensare, di giudicare e di reagire agli avvenimenti. Per molti decenni il progressismo politico e culturale ha esercitato un dominio quasi incontrastato sull’Occidente, controllando i partiti politici, i grandi organi di informazione, le case…

San Girolamo Emiliani, il cavaliere che divenne padre degli orfani

San Girolamo Emiliani, il cavaliere che divenne padre degli orfani

Il 20 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa ricorda san Girolamo Emiliani (1486-1537). Nacque a Venezia nel 1486 da una famiglia patrizia. Come molti giovani nobili della Serenissima, ricevette una formazione orientata più alle armi e al governo che agli studi. Il suo ideale era quello del cavaliere cristiano, fedele alla Repubblica e pronto a difenderne i confini. Per questo intraprese presto la carriera militare, militando nella cavalleria veneta. L’episodio decisivo della sua vita avvenne nel 1511. Durante la guerra della Lega di Cambrai fu…

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